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lunedì 27 aprile 2020

Diritti e Dignità per i braccianti invisibili

In un momento in cui l'emergenza dei lavoratori agricoli è all'ordine del giorno, i braccianti che da sempre lavorano nelle filiere del nostro Paese chiedono il riconoscimento dei loro diritti, contratti regolari, salari dignitosi, documenti e alloggi come spetta di legge ai braccianti di qualunque colore e nazionalità.

venerdì 3 aprile 2020

COVID 19: Quale filiera alimentare per l’Italia?

Appena aperta, questa petizione è rivolta a vari sindaci perché si riaprano i mercati alimentari dei piccoli produttori locali, che garantiscono una filiera più corta, un'economia più sana, più sicurezza rispetto ai contagi da covid-19 ela sopravvivenza delle piccole aziende che presidiano il territorio. 

mercoledì 11 maggio 2016

So tutto di te

CGIL_WebFlyer-02Dalla Filctem di Firenze (federazione lavoratori tessile e pelletteria, chimico, farmaceutico, dell'energia e del manifatturiero) è nata una nuova iniziativa: si tratta di un appello per la tracciabilità dei capi di abbigliamento e degli accessori, così da favorire la produzione legale e sostenibile ed il rispetto dei diritti umani. http://www.sotuttodite.org/appello/

lunedì 23 novembre 2015

Quanti schiavi lavorano per te?

Io di schiavi ne ho circa 43, ovviamente non lo sapevo. 
Al sito slaveryprints.org    potete fare il test scoprendo così quanto di ciò che possedete e del vostro stile di vita è stato prodotto in condizioni di sfruttamento del lavoro. 
Purtroppo è veramente difficile tracciare tutta la filiera e fare acquisti consapevoli. Per questa ragione al termine del test è possibile sottoscrivere la richiesta a molte aziende di diventare "eroi nella lotta per la libertà" e leggere i nomi di quelle che già lo hanno fatto.

lunedì 1 dicembre 2014

Nessuno tocchi l'indicazione dello stabilimento di produzione

Normative europee a breve renderanno non obbligatoria l'indicazione dello stabilimento di produzione dei prodotti alimentari, impedendo così la piena tracciabilità della filiera.
 
Da sapere: Conad ha aderito subito, poi sono arrivate Selex (Famila, A&O, Doc, Alì, C+C), Coop e Asdomar. Il resto della grande distribuzione per ora tace.