In un momento in cui l'emergenza dei lavoratori agricoli è all'ordine del giorno, i braccianti che da sempre lavorano nelle filiere del nostro Paese chiedono il riconoscimento dei loro diritti, contratti regolari, salari dignitosi, documenti e alloggi come spetta di legge ai braccianti di qualunque colore e nazionalità.Raccolta di iniziative, cui aderire prevalentemente on-line, a difesa e tutela dei diritti umani, animali, dell'ambiente, talvolta con carattere politico ed infine con un occhio ai consumatori.
Visualizzazione post con etichetta filiera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta filiera. Mostra tutti i post
lunedì 27 aprile 2020
Diritti e Dignità per i braccianti invisibili
In un momento in cui l'emergenza dei lavoratori agricoli è all'ordine del giorno, i braccianti che da sempre lavorano nelle filiere del nostro Paese chiedono il riconoscimento dei loro diritti, contratti regolari, salari dignitosi, documenti e alloggi come spetta di legge ai braccianti di qualunque colore e nazionalità.
Etichette:
agricoltura,
braccianti,
campi,
dignitosi,
diritti,
filiera,
invisibili,
lavoro,
raccolta,
regolarizzazione,
salari,
sfruttamento
venerdì 3 aprile 2020
COVID 19: Quale filiera alimentare per l’Italia?
Appena aperta, questa petizione è rivolta a vari sindaci perché si riaprano i mercati alimentari dei piccoli produttori locali, che garantiscono una filiera più corta, un'economia più sana, più sicurezza rispetto ai contagi da covid-19 ela sopravvivenza delle piccole aziende che presidiano il territorio.
Etichette:
alimentare,
aziende agricole,
contadini,
coronavirus,
corta,
covid-19,
filiera,
km 0,
locali,
mercati,
produttori,
sicurezza
mercoledì 11 maggio 2016
So tutto di te
lunedì 23 novembre 2015
Quanti schiavi lavorano per te?
Io di schiavi ne ho circa 43, ovviamente non lo sapevo.
Al sito slaveryprints.org potete fare il test scoprendo così quanto di ciò che possedete e del vostro stile di vita è stato prodotto in condizioni di sfruttamento del lavoro.
Etichette:
acquisto,
condizione,
consapevole,
difesa,
filiera,
lavoro,
libertà,
produzione,
schiavi,
schiavitù,
sfrutiamento,
slavery
lunedì 1 dicembre 2014
Nessuno tocchi l'indicazione dello stabilimento di produzione
Normative europee a breve renderanno non obbligatoria l'indicazione dello stabilimento di produzione dei prodotti alimentari, impedendo così la piena tracciabilità della filiera.
All'indirizzo http://ioleggoletichetta.it/index.php/2013/06/petizione-per-tutelare-i-consumatori-e-la-trasparenza-nessuno-tocchi-lindicazione-dello-stabilimento-di-produzione-sulletichetta/ è possibile sottoscrivere la richiesta di marcia indietro all'Italia e all'Europa.
Da sapere: Conad ha aderito subito, poi sono arrivate Selex (Famila, A&O, Doc, Alì, C+C), Coop e Asdomar. Il resto della grande distribuzione per ora tace.
Etichette:
1169/2011,
A&O,
Alì,
alimenti,
C+C,
Conad,
coop,
Doc,
etichetta,
famila,
filiera,
Io leggo l',
produzione,
regolamento europeo,
selex,
stabilimento,
tracciabilità,
trasparenza
Iscriviti a:
Post (Atom)


