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lunedì 22 giugno 2020

Ripartire da salute, lavoro e ambiente

Greenpeace avanza  al Governo la richiesta di investimenti in ambiente piuttosto che armi e allevamenti intensivi, per imparare la lezione portata dal covid e per contrastare l’evidenza della grande fragilità del nostro modello economico. 


lunedì 27 aprile 2020

Diritti e Dignità per i braccianti invisibili

In un momento in cui l'emergenza dei lavoratori agricoli è all'ordine del giorno, i braccianti che da sempre lavorano nelle filiere del nostro Paese chiedono il riconoscimento dei loro diritti, contratti regolari, salari dignitosi, documenti e alloggi come spetta di legge ai braccianti di qualunque colore e nazionalità.

venerdì 31 gennaio 2020

Ferrero: stop al lavoro minorile!

Molti indizi fanno pensare che le nocciole presenti nei prodotti Ferrero siano frutto del lavoro minorile in Turchia, dovuto a compensi così bassi per la raccolta che le famiglie sarebbero indotte a portare con sé i figli. La petizione chiede a Ferrero un impegno preciso: prezzo equo, stipendio adeguato, nessun lavoro di minori. 

mercoledì 22 maggio 2019

Turkmenistan: liberate Gaspar Matalaev

Ogni anno il forum Internazionale sui diritti del Lavoro sceglie un attivista da sostenere. Nel 2019 l'attenzione viene portata su questo attivista imprigionato nell'ottobre 2016 per le sue denunce sullo sfruttamento del lavoro anche minorile nei campi di cotone in Turkmenistan, 
La petizione è rivolta al Governo e ne chiede la liberazione e l'incolumità. 

mercoledì 8 maggio 2019

Smettere di sostenere la schiavitù minorile evitando queste 7 aziende

Il cacao utilizzato da queste aziende proverrebbe da piantagioni in cui si pratica il lavoro minorile. La FDA ha chiesto loro di sottoscrivere un protocollo per un'etichettatura "slave free" ma il termine dell'accordo è stato più volte rimandato ed è ora fissato al 2020. 
Nel frattempo possiamo evitare di acquistare i loro prodotti. 
  
  • Hershey
  • Mars
  • Nestlè ( KitKat, Galak, Lion, Crunch, Smarties, After Eight, Quality Street, Toffee, Perugina)
  • ADM Cocoa
  • Godiva
  • Fowler’s Chocolate
  • Kraft (Milka)


Il video-documentario è assolutamente da guardare.

mercoledì 1 maggio 2019

Al giusto prezzo

Oxfam solleva il legame tra grande distribuzione e sfruttamento, chiedendo a Coop, Conad, Selex, Esselunga, Eurospin garanzie sulle condizioni di lavoro nella filiera agricola e le retribuzioni di produttori e lavoratori. https://www.oxfamitalia.org/algiustoprezzo/

mercoledì 10 aprile 2019

Keep workers safe in Bangladesh!

Iniziativa complessa ma importante, che trova origine nell'incendio del Rana Plaza in Bangladesh del 2013, dove morirono oltre 1000 persone e ne restarono ferite oltre 2000 a causa della non sicurezza dell'edificio dove si trovavano lavoratori del tessile. 
Da allora, grazie alla pressione di varie agenzie ed enti, è entrato in vigore un accordo tra sindacati e i principali brand che vendono all'occidente, che prevede la messa in sicurezza di tutte le fabbriche. Ad esso è previsto che subentri un comitato governativo non appena vi sarà un'agenzia nazionale credibile. Il Governo ha fatto ricorso alla corte suprema perché gli siano trasferite le competenze per agire autonomamente, ma ad oggi non sarebbe affatto in grado di procedere ai controlli. 
La Corte Suprema ha già rinviato varie volte la decisione, l'ultima al 15 aprile. 
L'appello affinché vengano garantite le misure di sicurezza può comunque essere sottoscritto a questo link, inserendo i propri dati e procedendo per vedere il testo della lettera e tutti i destinatari: https://actionnetwork.org/letters/keep-workers-safe-in-bangladesh. 

lunedì 11 febbraio 2019

Permesso di soggiorno speciale per avvenuta integrazioneI

Davvero controcorrente questa richiesta al Presidente della Repubblica Mattarella, a quello del Consiglio Conte e al vicepresidente Salvini. Si chiede di valutare la possibilità di permessi di soggiorno speciali per coloro che abbiano compiuto nel nostro Paese un vero e proprio percorso di integrazione, nell’interesse della Comunità intera. https://www.change.org/p/sergio-mattarella-permesso-di-soggiorno-speciale-per-avvenuta-integrazione

lunedì 4 febbraio 2019

Proteggiamo i whistleblowers

Benché la protezione di coloro che denunciano illeciti e abusi sul posto di lavoro sia legge in Italia, l'Europa ne sta discutendo. Si può firmare per chiedere che si arrivi ad una posizione concreta, non limitata all'enunciazione di buoni propositi. 

mercoledì 31 ottobre 2018

Prosperità è possibile

Si può ora sottoscrivere la richiesta di alcuni scienziati all'UE e agli Stati membri di rivedere l'idea di una perenne crescita individuando nel benessere delle persone, nell'equità., nella dignità del lavoro e nel corretto utilizzo delle risorse nuovi indicatori di progressione sociale, anche tramite la creazione di Ministeri per la transizione. https://you.wemove.eu/campaigns/europa-il-momento-di-porre-fine-alla-dipendenza-dalla-crescita

venerdì 28 settembre 2018

H&M, mantieni le tue promesse!

H&M non sta rispettando gli impegni presi qualche anno fa, impegnandosi a garantire un salario minimo di sussistenza ai propri lavoratori. I salari attuali creano condizioni di vita piuttosto pesanti per i dipendenti, da qui, all'interno della clean clothes campaign,  una campagna europea che insista sul rispetto degli accordi. 

martedì 6 febbraio 2018

Proteggiamo i whistleblowers in Europa

Dopo la campagna per proteggere coloro che denunciano la corruzione sul posto di lavoro in Italia, su avaaz.org è aperta una raccolta firme per chiedere una legislazione europea in merito. 

venerdì 15 settembre 2017

No world bank financing for forced labour!

Un rapporto di Human Rights Watch dimostra come in Uzbekistan vi siano lavoro minorile e lavoro forzato, quest'ultimo per una produzione di cui beneficiano pochi "eletti". 
Ciò è in contrasto con le norme che consentono i finanziamenti da parte della Banca Mondiale, ad oggi versati al Paese per lo sviluppo dell'agricoltura. Ecco perché scrivere al suo Presidente e chiederne la sospensione.


venerdì 11 agosto 2017

Petizione per la convenzione ILO 169

Chiudiamo la settimana con la richiesta ai Governi, compresa l'Italia, di aderire alla convenzione del 1969 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) per tutelare i popoli indigeni e tribali, rispettandone tradizioni e risorse. 

martedì 20 settembre 2016

No fertility day, sì asili e lavoro

Alla ministra Lorenzin la richiesta di attivarsi con politiche per la famiglia che creino le condizioni per avere figli. 

lunedì 20 giugno 2016

#WithRefugees


In occasione della giornata mondiale del Rifugiato segnalo l'appello dell'UNHCR che chiede ai Governi di garantire un'educazione a ogni bambino rifugiato, un posto sicuro in cui vivere per le famiglie e l'opportunità per ciascuno di essi di rendersi utile alla comunità. http://www.unhcr.org/refugeeday/it/petizione/

lunedì 23 novembre 2015

Quanti schiavi lavorano per te?

Io di schiavi ne ho circa 43, ovviamente non lo sapevo. 
Al sito slaveryprints.org    potete fare il test scoprendo così quanto di ciò che possedete e del vostro stile di vita è stato prodotto in condizioni di sfruttamento del lavoro. 
Purtroppo è veramente difficile tracciare tutta la filiera e fare acquisti consapevoli. Per questa ragione al termine del test è possibile sottoscrivere la richiesta a molte aziende di diventare "eroi nella lotta per la libertà" e leggere i nomi di quelle che già lo hanno fatto.

mercoledì 28 ottobre 2015

H&M: agire per la sicurezza dei lavoratori1

Nelle fabbriche del Bangladesh, dove vengono prodotti i vestiti per H&M, i lavoratori non sono ancora in condizioni di sicurezza. Ci sono stati morti in passato e altri potrebbero essercene in futuro. Per questo l'iniziativa sollecita H&M ad attivarsi maggiormente in questa direzione. 
Sono comparsi articoli anche su La Stampa e Il fatto quotidiano. 

martedì 8 luglio 2014

Daewoo: help end uzbek cotton slavery

La Daewoo, oltre che casa automobilistica, si occupa anche di tessili. Si serve di cotone prodotto in Uzbekistan dove le condizioni di lavoro hanno portato alla morte di 11 persone tra cui un bimbo di 6 anni.
Il sito Walk Free raccoglie firme per chiedere alla Daewoo di rinunciare alle forniture uzbeke fino a quando l'Organizzazione Internazionale del lavoro non abbia verificato condizioni adeguate e di render noto il suo disappunto per l'accaduto.

lunedì 13 gennaio 2014

COOP ITALIA: chiediamo un prezzo TRASPARENTE, realmente SOSTENIBILE per i produttori agricoli e per i braccianti

Dopo i fatti di Rosarno che hanno messo in luce come la grande distribuzione prosperi sullo sfruttamento dei braccianti e le difficoltà dei produttori, questa petizione chiede a coop di fornire prezzi trasparenti ovvero di rendere noto quanto vengono pagati i produttori, favorendo compensi equi e regolari assunzioni e stipendi. Petizione a cui tengo particolarmente...diffondete!