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lunedì 25 maggio 2020

Crudeli e fuori dal tempo: stop alle gabbie per conigli

CIWF propone una nuova azione per contrastare gli allevamenti intensivi, proponendo per i conigli la fine delle gabbie che non consentono loro movimenti e l'utilizzo dei recinti cosiddetti "park". La richiesta è indirizzata al Parlamento insieme a quella di una etichettatura sui metodi di allevamento. 

venerdì 24 maggio 2019

#Stopmicrofibre

L'Associazione Marevivo promuove una campagna per informare e sensibilizzare sull'inquinamento da microfibre, rilasciate dagli abiti sintetici durante i lavaggi in lavatrice, con le inevitabili ricadute sull'ambiente e i mari in particolari e sulla salute degli esseri viventi. Mentre chiede di sostenere la ricerca, invita anche a creare un'etichettatura che definisca il tipo di fibre utilizzate. 

venerdì 19 aprile 2019

Obbligo per legge di indicare per il pane il paese di coltivazione del grano.

Come già per la pasta, qui si chiede di conoscere anche la provenienza del grano usato per il pane per poter fare scelte alimentari consapevoli: https://www.change.org/p/giuliagrillom5s-obbligo-per-legge-di-indicare-per-il-pane-il-paese-di-coltivazione-del-grano

mercoledì 13 febbraio 2019

Metodo di allevamento in etichetta

Ciwf propone una ulteriore campagna che chiede una etichettatura volontaria sui metodi di allevamento degli animali venduti a scopo alimentare, per orientare i consumatori negli acquisti. https://action.ciwf.it/page/36021/-/1 


mercoledì 6 aprile 2016

Abbiamo il diritto di sapere di cosa sono fatti gli assorbenti e i pannolini

Da tempo si vocifera di varie sostanze tossiche presenti negli assorbenti e nei pannolini; non c'è obbligo di indicare in etichetta la composizione. 
Perciò nasce questa raccolta firme diretta al Ministro della salute. 

venerdì 11 dicembre 2015

lunedì 1 dicembre 2014

Nessuno tocchi l'indicazione dello stabilimento di produzione

Normative europee a breve renderanno non obbligatoria l'indicazione dello stabilimento di produzione dei prodotti alimentari, impedendo così la piena tracciabilità della filiera.
 
Da sapere: Conad ha aderito subito, poi sono arrivate Selex (Famila, A&O, Doc, Alì, C+C), Coop e Asdomar. Il resto della grande distribuzione per ora tace.

venerdì 17 gennaio 2014

In etichetta l'origine degli alimenti

Adusbef e Federconsumatori lanciano una raccolta firme indirizzata al Presidente del Consiglio e al Ministro delle Politiche Agricole chiedendo che sia mantenuta l'etichettatura sull'origine degli alimenti non lavorati (già prevista dalla legge italiana) e l'origine della maggior parte dei componenti di quelli non lavorati.