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mercoledì 6 gennaio 2021

Chiedi a Eni di cambiare

Cominciamo un nuovo anno con la richiesta ad Eni, avanzata da Greenpeace, di un vero cambiamento. 
Eni è tra le maggiori produttrici di Co2 al mondo ed avendo un 30% di partecipazione pubblica la richiesta di agire in linea con il futuro dell’Italia e nell’interesse del Pianeta la richiesta di rivedere i propri investimenti è pienamente legittima.



venerdì 6 novembre 2020

Ripartire da salute, lavoro, ambiente

L'appello di greenpeace è rivolto al Governo Italiano perché progetti il futuro del Paese in modo sostenibile: https://attivati.greenpeace.it/petizioni/restart/



martedì 1 settembre 2020

venerdì 12 giugno 2020

#paghichihainquinato

Questa petizione si muove per "il dopo": una richiesta di rilanciare la transizione ecologica contrapponendosi a coloro che stanno cercando nella situazione economica l'alibi per abbandonare il "green new deal". Come? Togliendo subito i 20 miliardi che ogni anno finanziano le fonti fossili per rilanciare una nuova economia sostenibile.

venerdì 5 aprile 2019

Fermiamo l'inquinamento a Siracusa

Nella zona di Siracusa viene riscontrato un grave inquinamento ambientale, del mare e delle falde acquifere, che da molti anni sembra causa di malformazioni e morti con incidenza superiore al normale. 
Si chiede un intervento del Governo nazionale e locale e dell'asl per raccogliere dati e tutelare i cittadini. 

mercoledì 5 settembre 2018

Stop alle trivellazioni in mare: fermiamo il business del petrolio

Legambiente chiede al nuovo Governo e in particolare al Ministro per lo Sviluppo Economico Di Maio di sospendere i finanziamenti anche indiretti alle fonti di energia non rinnovabile. 

lunedì 3 ottobre 2016

End Amazon crude

Per chiedere che le raffinerie smettano di estrarre il greggio dalla foresta Amazzonica, a vantaggio delle popolazioni indigene, dell'ambiente e della stabilità del clima, una nuova campagna promosso da Amazon Watch: http://amazonwatch.org/take-action/end-amazon-crude

lunedì 12 settembre 2016

Fermiamo l'airgun, salviamo i cetacei



Legambiente promuove la richiesta al Governo di cessare l'utilizzo di questo sistema di ricerca degli idrocarburi nel mare, che provocando rumori fortissimi danneggia gli organi e talvolta porta al decesso della popolazione marina. Dimostrato il legame con la morte di alcuni cetacei e la drastica riduzione di pescato. https://www.change.org/p/fermiamo-l-airgun-salviamo-i-cetacei-stopoilairgun

lunedì 4 aprile 2016

L'Italia non si trivella

Il quesito referendario del 17 aprile pone un importante scelta di campo in tema energetico.
Una chiara spiegazione dei motivi per votare sì e quelli per votare no sono riportati su questo sito: http://www.leggioggi.it/2016/04/02/referedum-17-aprile-su-cosa-andiamo-a-votare-si-o-no-alle-trivelle-in-mare-ecco-cosa-sapere/
l'Italia non si trivellaGreenpeace, in buona compagnia, ha lanciato una raccolta firme sul suo sito di chi si impegna a votare sì, per prevenire disastri ambientali e spingere verso scelte energetiche sostenibili.

venerdì 11 marzo 2016

CLEAN UP oil spills in the Amazon and support affected comunities

In Perù la compagnia petrolifera di stato non avrebbe provveduto alla regolare manutenzione degli impianti, determinando recenti fuoriuscite di petrolio che hanno danneggiato l'area e le popolazioni circostanti. 
Si chiede al Governo di intervenire rapidamente bloccando tutte le attività fino al ripristino di condizioni di sicurezza per l'ambiente e le persone. 

mercoledì 21 ottobre 2015

Ferma il TTIP!

Greenpeace sta promuovendo una ulteriore raccolta firme, destinate ai parlamentari italiani in Europa, per evitare che approvino questo accordo. 
L'accordo metterebbe infatti in discussione le norme attuali di sicurezza alimentare e in seria difficoltà l'agricoltura sostenibile e i piccoli coltivatori, incentivare ancora l'uso del petrolio, eliminare i limiti precauzionali all'uso di alcune sostanze chimiche. http://www.greenpeace.org/italy/it/Cosa-puoi-fare-tu/partecipa/stop-ttip/


mercoledì 28 gennaio 2015

Emergenza Adriatico - Pochi giorni per fermare le trivelle croate

La Croazia sarebbe in procinto di estrarre petrolio in Adriatico, mettendo così a rischio l'ecosistema e il turismo (anche italiani) in caso di minime perdite. Pertanto la raccolta firme invita ad essere prudenti. 
Certo l'Italia non sta dando il buon esempio con l'Abruzzo... 

lunedì 1 settembre 2014

Chi lega la Lego?


Da tempo Greenpeace cerca di sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema delle trivellazioni nell'Artico, di cui Shell è la principale responsabile. Ora la compagnia petrolifera ha fatto un accordo con la Lego per mettere il suo logo su mattoncini e personaggi. Si tratta di una chiara strategia di marketing per "ripulire" la propria immagine. Firmando all'indirizzo  http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2014/STA_SW2014/ si chiede a Lego di chiudere con Shell. 

mercoledì 29 gennaio 2014

Il petrolio mi sta stretto

Il wwf lancia l'allarme per le trivellazioni nel canale di Sicilia, luogo di grande passaggio non esente da rischi per l'ambiente e le persone (illuminanti articoli e video sul sito del wwf). La raccolta firme è destinata al Sindaco di Pantelleria perché si opponga e chieda di trasformare l'isola in zona di parco. 

lunedì 15 luglio 2013

Peru: Don't Expose Indigenous Tribes to Amazon Oil Drilling

La raccolta firme chiede al governo peruviano di bloccare un intervento di ricerca del petrolio nella foresta amazzonica, che metterebbe a rischio le tribù indigene per interessi economici.

martedì 26 marzo 2013

mercoledì 9 gennaio 2013

Ecuador - don't Auction the amazon for oil

L'Ecuador sta mettendo all'asta parte delle proprie foreste cedendole a compagnie petrolifere. La raccolta firme del sito Care2 chiede al Governo del Paese di cessare le vendite per proteggere la biodiversità.

mercoledì 8 agosto 2012

U mari nun si spirtusa

Greenpeace lancia un nuovo appello per fermare le trivellazioni alla ricerca di petrolio nel Canale di Sicilia. L'appello è rivolto ai sindaci della zona che hanno la facoltà di intervenire.

lunedì 21 giugno 2010

No more offshore drilling!

Iniziativa di pressione sul presidente Obama perchè, dopo la perdita di petrolio nel golfo del Messico, spinga il Paese verso un'economia pulita. https://secure.avaaz.org/en/stop_offshore_drilling/?fp